Quando si ristruttura casa, è importante considerare di effettuare interventi anche sugli infissi, per andare a migliorare la qualità della vita abitativa. Avere una portafinestra al posto di una finestra, per esempio, ti consente di accedere direttamente all’esterno, che sia una terrazza o un giardino.

Ci avevi mai pensato? Per questo motivo, andremo ad approfondire tutti gli aspetti che riguardano questo particolare intervento di ristrutturazione, dai benefici alla documentazione necessaria.

Cominciamo!

Da finestra a portafinestra: perché è vantaggioso?

Andare ad operare su una finestra per renderla una portafinestra è una modifica che presenta molti punti a favore, per esempio:

  • permette di accedere in maniera diretta agli spazi esterni, come giardini o verande;
  • incrementa l’illuminazione naturale degli ambienti;
  • favorisce l’accessibilità, grazie alle soglie a filo con il pavimento, che facilitano il passaggio di anziani, persone a mobilità ridotta e passeggini;
  • garantisce isolamento a livello termico e acustico, migliorando il comfort abitativo.

Inoltre, le portefinestre sono installabili non solo nelle villette, ma anche negli appartamenti di un condominio. In ogni caso, devi tenere in considerazione tutto il processo burocratico necessario a realizzare il tuo progetto. Vediamo insieme cosa ti serve.

Quali documenti devi richiedere?

Trasformando una finestra in una portafinestra, si effettua una manutenzione di tipo straordinario, dal momento che prevede un mutamento della facciata esterna dell’edificio.

Per prima cosa, la documentazione deve essere stilata dal geometra, dall’architetto o dall’ingegnere competente e comprende:

  • il progetto che vuoi realizzare;
  • la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A) per permettere alle imprese di dare il via ai lavori.

Per sapere con precisione quali documenti presentare, ti suggerisco di rivolgerti all’Ufficio Tecnico del tuo Comune, per poter svolgere i lavori completamente in regola e senza intoppi. 

Inoltre, se vivi in un edificio storico, devi far riferimento alla Soprintendenza dei Beni culturali, per accertarti che il tuo progetto sia realizzabile.

Nel caso in cui, invece, vivi in un condominio, la regolamentazione è ancora diversa. Vediamola.

Finestra e portafinestra bianche con affaccio su un balcone.

Quali permessi mi servono se abito in un condominio?

Nonostante la normativa preveda la possibilità di ampliare le dimensioni delle finestre o sostituirle con portefinestre per chi possiede o affitta un appartamento di un condominio, esistono comunque dei limiti da rispettare.

  1. stabilità strutturale. I lavori non devono danneggiare le condizione statiche dell’edificio;
  2. decoro architettonico. L’estetica del condominio deve rimanere inalterata, ai sensi dell’articolo 1120 del Codice Civile.

A meno che tu non abbia firmato un regolamento nel quale vengono stabiliti dei limiti in fatto di ristrutturazioni, non sei tenuto a chiedere l’approvazione degli altri inquilini per avviare i lavori.

In ogni caso, è sempre meglio rivolgersi all’amministratore del tuo condominio, per raccogliere tutte le informazioni necessarie ed evitare richiami.

Quanto costa?

Per rispondere a questa domanda, non posso darti un numero preciso, dal momento che la spesa complessiva di questo tipo di ristrutturazione varia a seconda delle scelte che intendi fare.

In generale, i fattori che influenzano il costo totale per una portafinestra sono:

  • i materiali per realizzare i profili. Il legno e il pvc sono più economici ma non garantiscono le elevate prestazioni a lungo termine dell’alluminio in termini di resistenza e isolamento;
  • i vetri. Puoi sceglierne la dimensione e se installare un vetro singolo, doppio o triplo;
  • le attività di consulenza e progettazione realizzate da un professionista;
  • la posa in opera svolta da mani esperte.

Fare scelte che puntano alla qualità, richiedono certamente spese superiori rispetto a prodotti o lavori fatti in economia, ma una cosa è sicura: una portafinestra realizzata con materiali di seconda scelta e non installata a dovere ti manda il conto molto presto!

Il mio consiglio, se vuoi avere un infisso a ottime prestazioni di isolamento termico è quello di installare infissi in alluminio a taglio termico.

Come abbassare i costi? Sfrutta l’Ecobonus. 

Niente paura, un modo per risparmiare c’è: puoi sfruttare l’Ecobonus, un’agevolazione fiscale che ti consente di detrarre il 50% del costo complessivo della ristrutturazione, fino a 60.000 euro. É importante sottolineare che questo bonus riguarda solo la sostituzione dei vecchi infissi: non puoi usufruirne se intendi realizzare finestre da zero.